Sissignori.
Per quanto possa sembrarvi strano, sto scrivendo!!!
Questo è il mio primo post.
Davanti a questo schermo bianco non mi ricordo più cosa volevo scrivere. Vabbeh, scriverò cazzate come al solito. Questo mi riesce sempre bene. :-)
Allora, prima di tutto volevo presentarvi la geniale idea che mi è venuta ieri sera. Come potete osservare dalla foto, la nostra sala da pranzo ha subito una piccola ristrutturazione: tavolo ruotato, letto singolo (che stava nello stanza degli ospiti / sgabuzzino di Miriam) posizionato orgogliosamente a mo' di divano. Notate come il giallo del copriletto ben si intoni con la fantasia di limoni della tovaglia! Notate anche il tono letam-chic che i cuscini danno a questa creatura.
Indeed, lo pseudo-divano. Con qualche cuscino grande avrebbe potuto fungere da divano vero e proprio, piccolo inserto proletario in una casa borghese, Austro-Ungheria purissima. Invece, fra due giorni, sarà sostituito da un divano vero. Però i cuscini letam-chic li teniamo, eh!
Il nostro pseudo-divano, nonostante tutto, ha fatto il suo dovere. Ieri sera ha sorretto i nostri stanchi culi mentre guardavamo un film di Fellini: "La voce della luna". Che film! Uno splendido mattone, piccolo scorcio della pazzia del nostro tempo vista attraverso gli occhi e le storie di due pazzi veri. E che contrasto tra la follia dell'individuo, quel fuggire dal mondo e dalla società per rifugiarsi nei meandri sperduti della propria fantasia, e la pazzia di massa della collettività, con i suoi rituali sacri e i suoi rituali laici, col suo isterico terrore del diverso. Ma chissà poi chi sono i veri pazzi, se gli abitanti di san Giovanni o gli abitanti del resto della città?
Forse i veri pazzi siamo noi, che stiamo qui a scrivere su questo blog...
O forse il pazzo sono io...
ahhhahhhah ahhh ahh ahhhahahhhahh ahhhhahhhhh