La frase della settimana

E bon, tanto poi io la chiamo Paolina!

sabato 1 marzo 2008

Propositi, Thatcher e i mostri di casa nostra

Mi son messa volontariamente da parte, per lasciare a Beauty Bortolussi la giusta opportunità di intervenire in questa sua creatura. Ma come tutti i padri, i figli li fanno e poi li crescono le madri... e il grave compito di non deludere le aspettative dei fan che ogni notte si addormentano nella speranza di trovare un nuovo post su questo blog, toca a mì.
Innanzi tutto, a costoro, voglio dire che per sicurezza stamattina mi son fatta bucare tutti e due i bracci per esser certa che il meningococco non possa sorprendermi sul fianco scoperto.
In secundibus voglio fare un mea culpa per il fatto che ancora non sono entrata in mentalità blog e ancora non ho preso l'abitudine di fotografarmi le ciabatte prima di scendere dal letto, ma ho tanti buoni propositi. Appena ritrovo il caricabatterie della macchinetta scuminzierò a postare le mie pictures.
Intanto vi voglio omaggiare di una bellissima testimonianza di politica che lascia il segno.


Pare infatti che la Lady di Ferro (con la quale condivido, oltre al fascino, anche la casella sulla tavola degli elementi), dopo essere stata il primo ministro donna mai visto in terra d'Anglia, sia anche il primo leader vivente a vegliare immobile sulla soglia del Parlamento britannico. Come Joyce, Saba e Svevo a Trieste, insomma. A modo suo è anche una bella donna, in bronzo è anche più carina. Epur a Paolini no ghe piazi.
Siamo stati l'altra sera al Rossetti a ri-vedere Miserabili. Io e Margaret Thatcher e devo dire che tutto sommato sono riuscita ad apprezzare meglio della prima volta le approssimazioni tuttologiche, le scorciatoie storiografiche e le strumentalizzazioni gaberiane che l'ultima volta mi avevan lasciata perplessa. Grazie alla mia nota capacità di autoconvesione, posso dir che ci sta, che ne esce un bell'affresco che offre parecchi spunti su questa famigerata globalizzazione, che pone dei problemi senza trovare soluzioni diverse da quelle già di Gaber. Devo puntualizzare che nel mio libro di storia la rivoluzione iraniana del 1979 c'era così come la supersvalutazione della lira. D'altra parte chi no ga mai cantà Svalutation de Celentano? Forse non mi convinceva l'idea di buttare così tante cose "in un colpo" in questo "carrello della spesa", ma è giusto così: un minestrone non può fare lezione di storia, ma accendere lampadine qua e là. Magistrale Paolini sul triciclo. Colonna sonora che in alcuni punti mi lascia perplessa. Sempre apprezzato il mitico bis Inail.

Mentre aspetto invano che chiuda il Festival di Sanremo per poter dormire sonni tranquilli, chiudo il post scagliando un'arancia in favore di Lady Margaret: ricordo ai nostri numerosi lettori che in provincia di Massa Carrara, ad Aulla, pare svetti ancora un bianco simulacro di Bettino Craxi, che forse al mondo ha fatto meno male della Thatcher, ma all'Italia non so.
Ma soprattutto, da quando in qua Martina Colombari, Emilio Fede e Fabrizio Frizzi... xe esperti de musica e cansòn da stare in giuria de qualità? Mi no rivo a capir più niente.

2 commenti:

paola ha detto...

Ooooh, che bel, un commento così sul minestron di Paolini ci voleva proprio.
Perchè... la mia impressione è stata proprio la stessa.
Infatti a me Paolini di solito piace molto, ma l'argomento da lui scelto questa volta (a differenza delle precedenti dighe o dei rugbisti) è talmente sotto gli occhi di tutti che mettersi nella posizione in cui si è messo lui, e cioè quella di colui che cerca di accendere alcune lampadine che forse in casa avevi già, comporta un difficile equilibrio.
Sì si, sulla mini bici in equilibrio ci stava.
A me è piaciuto molto il momento teatrale della discussione col pubblico sul secondo principio della termodinamica. Poi ci confronteremo su come è venuto fuori l'altro ieri con voi rispetto a ieri con noi.
Mentre sulla colonna sonora... stavo giusto meditando una mail di critica da mandargli. Se dall'estate scorsa ad oggi è migliorato, forse è stato proprio grazie al riscontro del pubblico, quindi mi sa che gli farò questo favore.
A presto!
Tuoi affezionatissimi fan
davidaola

Dilkar ha detto...

Frizzi boia

Si ringraziano

Il Fava e la sua grigliata, le campagne morganesi, i programmi di messaggistica istantanea, l'Università di Trieste che ci dà da mangiare, l'Acegas, casa Korsic.